Consigli per scrivere una recensione 1: scaletta

 

scaletta (who-what-where-when-how-why) su foglio a quadri e tazzina di caffè

 

 

Comunemente nello stile giornalistico anglosassone la regola delle 5 W  viene impiegata quale criterio per scrivere un buon testo. Tale regola può essere impiegata in molteplici campi e credo che si associ bene al mio personale concetto di recensione, soprattutto letteraria. Ho quindi riadattato la regola delle 5 W e provveduto a stilare quella che ritengo essere una scaletta completa.

La mia scaletta per le recensioni:

  • DOVE? (Where?)
  • QUANDO? (When?)
  • CHI? (Who?)
  • COSA SUCCEDE? (What?)
  • EVENTO CHE ROMPE L’EQUILIBRIO? (How?)
  • MESSAGGIO? (Why?)
  • TRAMA
  • OPINIONI

E’ importante sottolineare che si tratta solamente di una serie di suggerimenti, un’introduzione alla scrittura di una recensione, da utilizzare come punto di riferimento, da plasmare sul testo caso per caso, utilizzando gli aspetti più utili alla recensione.

Dove e Quando?

Passando ad analizzare i singoli punti della scaletta è evidente che i primi due siano proprio dove e quando perché è fondamentale contestualizzare la narrazione, indicandone lo spazio ed il tempo, nonché porre l’accento sulla durata temporale della storia. Dunque un accenno tanto all’ambientazione quanto al periodo storico sarà in ogni caso un aspetto molto importante per la scelta del lettore, il quale è spesso portato a prediligere un genere specifico, che può così essere facilmente individuato e selezionato, oppure escluso.

Analizzare questi due aspetti può essere significativamente rilevante ai fini di una buona recensione, sottolineando se il tempo della storia e del racconto coincidono, oppure se invece di essere una narrazione lineare sono presenti flashback ed anticipazioni. E poi ancora i luoghi sono reali?

Sempre in questa direzione può essere opportuno specificare il genere letterario, l’anno di pubblicazione, se si tratta di ristampa ed in tal caso chi ha curato le prefazioni. Il tutto per meglio informare e preparare il lettore, nonché per dimostrare quanto è stata approfondita la conoscenza del testo e quindi quanto sia stato apprezzato.

Chi?

A proposito del chi è volutamente inserito al terzo punto della scaletta proprio perché per molti è ritenuto, forse banalmente, più importante del resto ed infatti di solito il nome del protagonista è la prima parola che leggiamo sia in una recensione che in una sinossi.

A mio avviso invece, partire da un sospiro più distante è un modo per riuscire a calarsi un po’ nella narrazione senza aver ancora iniziato la lettura, per poi voltare lo sguardo intorno ed arrivare solo dopo un attimo ad incontrare il primo personaggio. Questo escamotage può certamente giocare un ruolo importante al fine di incuriosire e sedurre un lettore.

Cosa succede?

L’aspetto che sicuramente il lettore brama di conoscere maggiormente è che cosa succede nella storia che si appresta a leggere. Questo è proprio il punto della scaletta che bisogna imparare sapientemente a dosare, fornendo solamente i dettagli che ne stuzzichino l’attenzione e la curiosità. Sarà quindi importante fornire spiegazioni solo su quanto avviene nel mondo intorno al protagonista, senza mai rivelare troppo, cioè senza alcuno spoiler sui dati sensibili della trama.

Sarà preferibile allora spostare l’attenzione dalla trama al contenuto ed in questo senso sono infinite le domande da porsi in merito ai personaggi: Quali sono le loro caratteristiche, i loro valori, le loro relazioni? Quanti personaggi sono presenti e come si intrecciano le loro storie? I protagonisti hanno antagonisti, nemesi? Quali sono i personaggi peggiori e quali i migliori? Ci sono molti personaggi femminili? I personaggi sono stati caratterizzati a dovere, sono quindi credibili e ben realizzati? E’ facilmente individuabile la loro mimica e la loro psicologia?

Evento che rompe l’equilibrio?

Dopo questa digressione, se la trama si presta a sottolineare un evento che rompe l’equilibrio (in quanto su questo punto della scaletta ruota spesso tutta la vicenda), l’introspezione del protagonista oppure la sua evoluzione, sarà vantaggioso un accenno a questo evento, mettendo in risalto quanto possa influire sulla storia e sui personaggi e magari ipotizzando possibili scenari, anche antitetici, che potrebbero risultare dal rapporto tra cause ed effetti.

“Il risultato di un vero sforzo creativo è l’inaspettato.” (Hans Domizlaff)

Può essere altresì interessante soffermarsi sulla struttura dell’opera, nel suo insieme così come in parti eloquenti della narrazione, esaminando uniformità, coerenza e solidità di intreccio e trama, magari controllando se coincidono e fino a che punto. I capitoli sono quelli solitamente inseriti, oppure è ravvisabile un inconsueto ed originale tocco dell’autore? Che narratore è stato scelto dall’autore? E’ stato poi mantenuto con costanza nell’arco della narrazione, oppure ci sono voci narranti distinte?

Messaggio?

Ed infine, quanto al messaggio dell’autore, quale sarà quello celato o palesato nel testo? Ogni storia contiene un messaggio, che scaturisce da esperienze e pensieri che l’autore può scrivere anche senza rendersene pienamente conto, poiché è espressione di un modo di vedere la realtà.

Scegliere un determinato genere letterario, un particolare personaggio, un peculiare contesto sociale in cui inserirlo, uno specifico evento che stravolge il mondo dei protagonisti ed il conseguente sviluppo della storia, sono tutti aspetti che armonizzati porteranno il lettore ad una riflessione sui comportamenti dei personaggi, le vicende da loro vissute e ciò scaturirà inevitabilmente in un giudizio.

“Ci sono uomini che usano le parole al solo scopo di nascondere i loro pensieri.” (Voltaire)

Anche se l’autore nella maggior parte dei casi non chiarirà a parole il suo scopo né il suo pensiero, lo farà comunque indirettamente, attraverso le azioni e le parole dei personaggi, ma soprattutto attraverso l’evoluzione della storia. Che il messaggio sia di facile intuizione oppure più machiavellico, al lettore sarà in ogni caso lasciato ampio spazio di interpretazione, al fine di capire ed arricchire il contenuto del libro recensito, poiché anche aprire lo spiraglio per un confronto è utile ed importante sia in una recensione che per l’autore.

Per quanto riguarda gli ultimi due punti della scaletta, nonché ulteriori consigli per scrivere una recensione, ho preferito rinviarne l’approfondimento ai relativi post: TramaOpinioni.

Che cosa ne pensate della mia scaletta e di come ho impiegato i singoli punti? Com’è la vostra scaletta?

A.

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