Consigli per scrivere una recensione 2: trama

 

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Dopo aver affrontato una prima analisi dei punti salienti della storia attraverso una scaletta preliminare per le recensioni, ecco altri suggerimenti per la parte forse più delicata della stesura di una recensione e cioè non soltanto l’analisi dello stile dell’autore o del messaggio che ha possibilmente occultato nel testo, quanto innanzitutto l’aspetto dei contenuti, in una parola della trama.

Perché scegliamo di leggere proprio quel libro?

Varie sono le modalità e le motivazioni per cui ci interfacciamo con un libro, ma nella maggior parte dei casi sono almeno simili tra noi lettori le nostre prime azioni, le curiosità che vogliamo esaudire e le idee che si sviluppano nella nostra mente.

La scelta di un romanzo può avvenire per le coincidenze più disparate: può succedere perché si tratta di un titolo famoso ed avendolo sentito sulla bocca di tutti ci viene voglia di conoscerlo a nostra volta, oppure è possibile che ci sia stato consigliato o regalato, infine anche per puro caso, poiché ci siamo imbattuti in esso, magari affascinati dalla copertina. Qualunque sia la scintilla iniziale, di norma ci troviamo tra le mani un testo perché siamo interessati al suo contenuto.

Ad attrarci potrà esser stato l’autore, la tematica, il genere, ma in ogni caso è naturale essere portati ad acquisire più informazioni dalle bandelle e/o dalla quarta di copertina. Tutte le informazioni utili sono scritte proprio lì ed al solo scopo di accattivare il lettore, sono infatti solite contenere una breve sinossi o comunque le prime notizie a proposito della trama.

Prendere confidenza emozionale

E’ proprio con questo gesto del girare tra le bandelle e le pagine che si inizia a prendere confidenza non solo fisicamente con il libro, ma anche emotivamente con la trama e sarebbe un pessimo approccio per il lettore trovarsi davanti a troppi dettagli. Pertanto, a meno che non si tratti di una sinossi da presentare ad un editore, sia sulla copertina che nel caso che in una recensione sarà opportuno che per prima cosa siano rispettati due requisiti fondamentali: quello della brevità e quello dell’essenzialità.

“Sii breve, che un discorso lungo non può mai dar piacere.” (Miguel de Cervantes)

Esporre sinteticamente qualche sfumatura saliente della trama, accennando a luogo e tempo, senza scendere nei particolari, è un compito non sempre semplice, ma è consigliabile trattare la questione nel minor numero possibile di righe, senza anticipazioni e senza spoilers, soprattutto riguardo al finale.

“Come tutto suona convincente, purché se ne sappia poco!” (Elìas Canetti)

La giusta citazione

A questo scopo sarà utile, in base al caso, raccontare uno o due episodi significativi della narrazione, spiegando perché li riteniamo tali, cosa hanno trasmesso durante la lettura, come rappresentino un punto di svolta nella storia o per la crescita del protagonista. In molti casi la cosa più immediata è far si che ciò avvenga nel modo più naturale, ovvero lasciando emergere sia qualche informazione che le nostre opinioni anche attraverso citazioni del testo, che molto fanno intuire senza nulla svelare davvero. Le citazioni possono avere un forte impatto, se scelte a regola d’arte tanto quanto sono state scritte.

L’identità dell’autore

Può succedere anche che sia il titolo di un capitolo ad essere significativo, così come il modo in cui i capitoli sono suddivisi e sviluppati. Questo riguarda anche un secondo punto di vista da cui guardare al testo per andare a fondo, per proseguire con la recensione e l’analisi della trama e cioè lo stile dell’autore. Se di questo autore abbiamo già letto altre opere avremo già un’idea sulla sua identità e sarà interessante capire se l’ha mantenuta attraverso il tempo, nelle sue diverse pubblicazioni, oppure se ha sempre uno stile talmente riconoscibile da far risultare uguale ogni sua storia.

Ulteriore espediente per orientare la recensione dalla trama al contenuto è quello di indagare gli aspetti stilistici dell’autore: Com’è usata la punteggiatura? Quale lessico è stato impiegato? Prevalgono coordinate o subordinate? Sono presenti termini difficili o poco conosciuti? Vi sono termini ricorrenti o metafore? Le descrizioni sono dettagliate o coinvolgenti? La scrittura è lineare o ricercata, smielata o grottesca? La lettura ne risulta quindi fluida, magnetica, oppure indigesta? Questi così come moltissimi altri sono gli aspetti che possono emergere da una valutazione e che di volta in volta possono saltare all’occhio, facendoci venire il desiderio di parlarne.

Il messaggio dell’autore

Peculiarità che non sempre viene considerato è poi il messaggio che l’autore può aver più o meno celato nel brano, nella tematica sviluppata nell’arco di tutta la narrazione, nel contenuto complessivo, ovvero il messaggio che può avere ogni singolo capitolo, avvenimento, situazione. Il messaggio è di cruciale importanza per guidare il lettore ad un momento di riflessione sui comportamenti dei personaggi, tanto quanto sui suoi personali in circostanze analoghe.

“A tutti può succedere quello che può accadere a qualcuno.” (Publilio Siro)

Messaggio e morale

Il messaggio a cui siamo stati abituati da bambini saltava invece subito alla nostra attenzione ed era contenuto nella parte finale della fiaba: la morale.

La cicala e la volpe – Favola di Esopo

Una cicala cantava dall’alto di una pianta.
Una volpe, che aveva voglia di mangiarsela, escogitò questa una trovata: si fermò là dirimpetto e cominciò a far meraviglie per la dolcezza del suo canto e a pregarla di scendere, dichiarando che desiderava vedere la bestia dotata di una voce così potente.
La cicala, che sospettava il suo gioco, staccò una foglia e la gettò giù.
La volpe le si precipitò addosso, come avrebbe fatto con la cicala.
La cicala quindi la apostrofò: “Ti sei sbagliata, cara mia, se speravi che io scendessi. Io, dal giorno che ho veduto delle ali di cicala in un cacherello di volpe, delle volpi non mi fido.”

Morale: Le sventure del prossimo rendono accorti gli uomini di buon senso.

Siete riusciti sempre a scovare il messaggio dell’autore, analizzarne lo stile e capire se avete fatto bene a scegliere proprio quel libro?

A.

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